Alcuni ricordi di 50 anni di intensa attività nel
campo del folklore, cultura, sport e socialità

Tutto ebbe inizio nel maggio 1966 quando, nella ormai famosa via Parrocchiale di Rivoltella, un gruppo di amici si incontrarono per dare un po’ di animazione e allegria al paese.
Fin dall’inizio, il “Verza” (all’anagrafe Luigino Mura) si fece trascinatore di tale iniziativa e, l’anno successivo, con l’incontro del compianto “Capitano” Andrea Gelmini, il Gruppo assunse una forma organica dando vita al primo direttivo di cui ovviamente il “Verza” fu democraticamente nominato presidente a vita e il “Capitano” il suo vice presidente.

1966
I fondatori del Gruppo all’Osteria Alpino

1970
Sede in via San Martino (oggi via Di Vittorio)

Scopo primario del Gruppo è quello di animare il proprio paese “Rivoltella” che da anni era “spento”: nessuna fabbrica, pochi artigiani, solo qualche affittacamere. Proprio un paese senza nessuna ambizione in campo economico e turistico, malgrado la sua ubicazione tra Desenzano e Sirmione e la disponibilità di una vasta area che si affaccia sul Lago di Garda.

Questo è il motivo che nel lontano 1967 spinge il Gruppo, data la presenza sul territorio rivoltellese di alcuni campeggi per turisti, ad organizzare nel piccolo porticciolo del paese la prima “Festa del lago e dell’ospite”, con l’intento di far conoscere ad un pubblico sempre più numeroso “Rivoltella ed il suo Lago”.

Da allora è stato un crescendo di manifestazioni folcloristiche, culturali, sportive e sociali: dal Carnevale d’estate allo Zecchino d’oro, dai concorsi fotografici nazionali alle mostre di pittura e foto sulla vecchia Rivoltella, dalla prima sfilata dell’Epifania, nata dall’idea di un altro personaggio di Rivoltella “èl Bepi Paia”, fino al famoso Presepe Vivente che con le sue 200 comparse portò il nome dei Cuori Ben Nati e di Rivoltella agli onori della cronaca nazionale sui giornali e canali Rai.

Nel direttivo, composto oggi da oltre 20 consiglieri, in questi anni si sono succeduti più di 80 persone ma ovviamente il tutto ha ruotato attorno a lui, Luigino Mura da Rivoltella, presidente a vita e punto di riferimento continuo e costante.

Sempre con lo stesso presupposto, nel 1967 nasce la Banda Folcloristica, “La Banda del Bordèl” o “Banda Fracasso”, bandiera del Gruppo, che ha seguito in parallelo questa lunga avventura sotto la guida del presidente Armando Tasinato. In questi anni più di 160 persone sono entrate a farne parte, per periodi più o meno lunghi, condividendone lo spirito e l’allegria che la stessa Banda ha portato in giro per l’Italia e l’Europa.

1975
Banda del Bordél a Desenzano su barche illuminate.

1978
Zecchino d’Oro a Rivoltella

Se ai numeri sopra riportati, si aggiungono le centinaia di altre persone che ancora oggi contribuiscono con il loro lavoro alla buona riuscita di manifestazioni come S. Biagio, il Vinodotto, Cena sotto le stelle, Risoltella o la Festa del lago e dell’ospite, giunta quest’anno alla sua 50a ininterrotta edizione, si ha la spiegazione della longevità del Gruppo.

L’affetto per Rivoltella e la sua gente ha determinato un rapporto così solido ed indissolubile che si esprime, non solo attraverso i momenti di incontro ed allegria ricordati, ma attraverso rapporti personali e giornalieri che rafforzano il senso di appartenenza a questa splendida comunità, aiutando anche a superare i momenti difficili che ognuno può incontrare.

Da questo nasce nel Gruppo la consapevolezza di dare una mano a chi ha più bisogno, utilizzando il ricavato delle varie manifestazioni, o con esibizione della Banda, o con un aiuto di volontariato.

Tutti gli anni viene deciso come intervenire: o con contributi in denaro, come per i terremotati in Irpinia ed in Emilia Romagna e per il restauro della chiesa della Madonna della Villa, o offrendo attrezzature specifiche per la loro attività a Croce Rossa di Rivoltella, a Casa di Riposo di Desenzano, ad Associazioni sportive locali, o con il volontariato e con la Banda per ANFFAS, Ricoveri per anziani, Scuole materne, Centri Sociali, Garda Solidale, o con raccolta di fondi per le malattie rare (Trenta ore per la vita, Casa Telethon, Associazione Sclerosi Multipla, Giochiamo per un sorriso, ecc.).

2018
Solidarietà sul territorio

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