Una vita per Rivoltella

“i Cuori Ben Nati non periscono mai”

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La Banda del Bordèl

La Banda folcloristica è considerata da sempre la bandiera, anzi, la colonna sonora del Gruppo Cuori Ben Nati e sin dalle origini raggruppa nel suo organico quasi tutti i componenti del direttivo più un folto gruppo di musicanti e volenterosi suonatori. Fondatore della banda, animatore appassionato e intraprendente maestro è stato proprio il presidentissimo dei Cuori Ben Nati Luigino Mura – Verza, che per un lungo periodo ha diretto con simpatia l’allegra brigata anche nella sua parte musicale.
La banda, ha al suo interno una doppia anima: la parte musicale si esibisce con strumenti tradizionali, mentre la parte folcloristica fornisce l’accompagnamento vocale e ritmico utilizzando caratteristici e assai fantasiosi strumenti in legno di ideazione e costruzione propria con nomi e forme originali.
Il vasto repertorio musicale con cui il Gruppo ha allietato in questi cinquant’anni manifestazioni in giro per la provincia, in Italia e all’estero, esibendosi in sfilate allegoriche, sagre e feste tradizionali, rassegne bandistiche e molteplici occasioni di promozione turistica, è composto da famosi brani della musica popolare italiana. Altro aspetto originale e distintivo di questa banda un po’ suonata è la divisa: i musicisti indossando un completo e una maglietta a righe blu, con fascia rossa in vita richiamata sul cappello di paglia, abbigliamento che ricorda la mise dei gondolieri veneziani. Un richiamo al passato storico, considerata l’appartenenza delle terre del Garda alla Serenissima Repubblica di Venezia.

La Festa del Bek

Nel 1971 prese corpo la brillante idea di creare una carnevalata estiva e portare un po’ di folclore nella bella stagione. Detto, fatto. Nome di battesimo: Festa del Bek. Particolarità: sfilata allegorica dal tema i cornuti, ossia i bek.
Nella prima edizione il corteo mascherato partiva dalla Trattoria Agello e raggiungeva l’oratorio parrocchiale per festeggiare i bek. Per l’occasione fu organizzato un singolare incontro di calcio: Cornuti contro Aspiranti Cornuti, tradotto: ammogliati contro scapoli. Fu un successo straordinario!
Nel 1972 la festa fu ripetuta con più partecipanti e la sfida fra bek e futuri bek fu eccezionalmente regolata dall’arbitro professionista di serie A Gaetano Mascali di Desenzano.
Nel triennio 1976-1978 la festa divenne un vero e proprio carnevale estivo con al centro il concorso per l’elezione del Gran Bek dell’anno. Tanti i gruppi e i carri allegorici partecipanti per aggiudicarsi il titolo che dava tantissimi privilegi gratuiti sul territorio desenzanese, come andare al cinema, vedere le partite di calcio, viaggiare sul battello, e un pirlo giornaliero per tutto l’anno presso i bar di Rivoltella, San Martino e Desenzano.
La sfilata lungo le vie centrali del paese fu arricchita dalla partecipazione di majorette, sbandieratori, gruppi folcloristici e maschere provenienti da varie regioni del Nord e dell’Italia centrale. All’arrivo presso il centro ricreativo parrocchiale si potevano degustare gli squisiti risotti del Capitano e le salamelle alla ruspa.

La Festa del Lago e dell’Ospite

Sino alla fine degli anni ’50, a Rivoltella, oltre al patrono San Biagio si festeggiava San Luigi, con una grande festa d’estate e tanto di processione religiosa. In ricordo di quella tradizione estiva, alcuni rivoltellesi del locale Gruppo sportivo  del neonato Gruppo dei Cuori Ben Nati, pensarono bene di ripristinare la festa per gli abitanti del paese e per i turisti, allora presenti in gran numero a Rivoltella, nei vari campeggi e nelle strutture ricettive della zona: Camping Italia, Camping San Francesco, Camping Spiaggia d’Oro, camping del Vò, Locanda Formaì, Villa Cavalli e case private. Nell’agosto 1967, per onorare tale festività fu dunque organizzata la prima edizione di quella che venne poi battezzata Festa del Lago e dell’Ospite, destinata a diventare un appuntamento fisso dell’estate gardesana e a ripetersi ogni anno nel primo o nel secondo week-end di agosto al porto di Rivoltella con l’offerta di pesce fritto e vino della zona, l’elezione dell’ospite più bella, la musica di vari complessi e, per finire, i sempre graditi fuochi d’artificio.
La festa era pronta a decollare e l’entusiasmo non mancava di certo. C’erano voglia di fare, di intrattenere e di stupire. Il gruppo era composto da molti giovani che sentivano il mondo nelle loro mani. Con questo spirito, allargando il cartellone e sperimentando a ogni edizione qualcosa di nuovo, l’evento divenne sempre più di richiamo per la zona. Nei primi anni la festa si svolse solo la domenica e la parte musicale era casereccia: si esibiva sul palco solamente la Banda folcloristica dei Cuori Ben Nati con i suoi strumentisti di fama locale. Sin dalle origini della festa fu mantenuta l’usanza di eleggere, tra le ragazze ospiti dei campeggi, Miss Festa del lago. Un concorso di bellezza che creava curiosità e richiamava sempre cospicue presenze a seguire l’evento in attesa del verdetto.

San Biagio

Sin dalle origini il Gruppo si contraddistinse per l’impegno nel mantenere vive le tradizioni locali. Inevitabile quindi è ricordare uno degli appuntamenti più cari ai Cuori Ben Nati: la ricorrenza del patrono di Rivoltella San Biagio, in calendario il 3 febbraio. Dal 1967 furono organizzate nella Festa del patrono goliardiche sfide calcistiche al campo parrocchiale: tra casadùr e pescadùr, ovvero cacciatori e pescatori, oppure tra scapoli e ammogliati, o ancora, tra romani e giudei, sulla scia del presepe vivente da poco archiviato. La Parrocchia di Rivoltella organizzava Messe solenni per la benedizione della gola e il pomeriggio invitava la comunità a portare in processione la statua del santo, vescovo e martire, per le vie del paese.
Negli anni ’70 solo alcune aziende del paese festeggiano la giornata patronale, altre pagavano la giornata e continuavano l’attività, le scuole funzionavano regolarmente e la festa non era una vera festa. L’Amministrazione comunale stava cominciando a pensare di concedere un giorno di vacanza per gli alunni del plesso scolastico rivoltellese, in occasione della ricorrenza di Sant’Angela Merici patrona di Desenzano.
Il Gruppo decise di impegnarsi per ripristinare il giorno 3 febbraio, come già era tradizione in passato, quale festa patronale per tutti: parrocchia, scuole, aziende e attività commerciali. Arrivata la conferma da Brescia, ecco che asili, scuole primarie e secondarie, scuole professionali di Rivoltella e San Martino iniziarono a festeggiare il loro patrono. Prese così piede l’idea di una caccia al tesoro riservata agli alunni. Piacque a tal punto che la partecipazione fu da subito massiccia e la manifestazione divenne una vera e propria tradizione. Nel 1989 nacque il Palio della briscola di San Biagio, esposizione fotografica di C’era una volta Rivoltella e la sera musica e danze per tutti.

La Banda del Bordèl

La Banda folcloristica è considerata da sempre la bandiera, anzi, la colonna sonora del Gruppo Cuori Ben Nati e sin dalle origini raggruppa nel suo organico quasi tutti i componenti del direttivo più un folto gruppo di musicanti e volenterosi suonatori. Fondatore della banda, animatore appassionato e intraprendente maestro è stato proprio il presidentissimo dei Cuori Ben Nati Luigino Mura – Verza, che per un lungo periodo ha diretto con simpatia l’allegra brigata anche nella sua parte musicale.
La banda, ha al suo interno una doppia anima: la parte musicale si esibisce con strumenti tradizionali, mentre la parte folcloristica fornisce l’accompagnamento vocale e ritmico utilizzando caratteristici e assai fantasiosi strumenti in legno di ideazione e costruzione propria con nomi e forme originali.
Il vasto repertorio musicale con cui il Gruppo ha allietato in questi cinquant’anni manifestazioni in giro per la provincia, in Italia e all’estero, esibendosi in sfilate allegoriche, sagre e feste tradizionali, rassegne bandistiche e molteplici occasioni di promozione turistica, è composto da famosi brani della musica popolare italiana. Altro aspetto originale e distintivo di questa banda un po’ suonata è la divisa: i musicisti indossando un completo e una maglietta a righe blu, con fascia rossa in vita richiamata sul cappello di paglia, abbigliamento che ricorda la mise dei gondolieri veneziani. Un richiamo al passato storico, considerata l’appartenenza delle terre del Garda alla Serenissima Repubblica di Venezia.

La Festa del Bek

Nel 1971 prese corpo la brillante idea di creare una carnevalata estiva e portare un po’ di folclore nella bella stagione. Detto, fatto. Nome di battesimo: Festa del Bek. Particolarità: sfilata allegorica dal tema i cornuti, ossia i bek.
Nella prima edizione il corteo mascherato partiva dalla Trattoria Agello e raggiungeva l’oratorio parrocchiale per festeggiare i bek. Per l’occasione fu organizzato un singolare incontro di calcio: Cornuti contro Aspiranti Cornuti, tradotto: ammogliati contro scapoli. Fu un successo straordinario!
Nel 1972 la festa fu ripetuta con più partecipanti e la sfida fra bek e futuri bek fu eccezionalmente regolata dall’arbitro professionista di serie A Gaetano Mascali di Desenzano.
Nel triennio 1976-1978 la festa divenne un vero e proprio carnevale estivo con al centro il concorso per l’elezione del Gran Bek dell’anno. Tanti i gruppi e i carri allegorici partecipanti per aggiudicarsi il titolo che dava tantissimi privilegi gratuiti sul territorio desenzanese, come andare al cinema, vedere le partite di calcio, viaggiare sul battello, e un pirlo giornaliero per tutto l’anno presso i bar di Rivoltella, San Martino e Desenzano.
La sfilata lungo le vie centrali del paese fu arricchita dalla partecipazione di majorette, sbandieratori, gruppi folcloristici e maschere provenienti da varie regioni del Nord e dell’Italia centrale. All’arrivo presso il centro ricreativo parrocchiale si potevano degustare gli squisiti risotti del Capitano e le salamelle alla ruspa.

La Festa del Lago e dell’Ospite

Sino alla fine degli anni ’50, a Rivoltella, oltre al patrono San Biagio si festeggiava San Luigi, con una grande festa d’estate e tanto di processione religiosa. In ricordo di quella tradizione estiva, alcuni rivoltellesi del locale Gruppo sportivo  del neonato Gruppo dei Cuori Ben Nati, pensarono bene di ripristinare la festa per gli abitanti del paese e per i turisti, allora presenti in gran numero a Rivoltella, nei vari campeggi e nelle strutture ricettive della zona: Camping Italia, Camping San Francesco, Camping Spiaggia d’Oro, camping del Vò, Locanda Formaì, Villa Cavalli e case private. Nell’agosto 1967, per onorare tale festività fu dunque organizzata la prima edizione di quella che venne poi battezzata Festa del Lago e dell’Ospite, destinata a diventare un appuntamento fisso dell’estate gardesana e a ripetersi ogni anno nel primo o nel secondo week-end di agosto al porto di Rivoltella con l’offerta di pesce fritto e vino della zona, l’elezione dell’ospite più bella, la musica di vari complessi e, per finire, i sempre graditi fuochi d’artificio.
La festa era pronta a decollare e l’entusiasmo non mancava di certo. C’erano voglia di fare, di intrattenere e di stupire. Il gruppo era composto da molti giovani che sentivano il mondo nelle loro mani. Con questo spirito, allargando il cartellone e sperimentando a ogni edizione qualcosa di nuovo, l’evento divenne sempre più di richiamo per la zona. Nei primi anni la festa si svolse solo la domenica e la parte musicale era casereccia: si esibiva sul palco solamente la Banda folcloristica dei Cuori Ben Nati con i suoi strumentisti di fama locale. Sin dalle origini della festa fu mantenuta l’usanza di eleggere, tra le ragazze ospiti dei campeggi, Miss Festa del lago. Un concorso di bellezza che creava curiosità e richiamava sempre cospicue presenze a seguire l’evento in attesa del verdetto.

San Biagio

Sin dalle origini il Gruppo si contraddistinse per l’impegno nel mantenere vive le tradizioni locali. Inevitabile quindi è ricordare uno degli appuntamenti più cari ai Cuori Ben Nati: la ricorrenza del patrono di Rivoltella San Biagio, in calendario il 3 febbraio. Dal 1967 furono organizzate nella Festa del patrono goliardiche sfide calcistiche al campo parrocchiale: tra casadùr e pescadùr, ovvero cacciatori e pescatori, oppure tra scapoli e ammogliati, o ancora, tra romani e giudei, sulla scia del presepe vivente da poco archiviato. La Parrocchia di Rivoltella organizzava Messe solenni per la benedizione della gola e il pomeriggio invitava la comunità a portare in processione la statua del santo, vescovo e martire, per le vie del paese.
Negli anni ’70 solo alcune aziende del paese festeggiano la giornata patronale, altre pagavano la giornata e continuavano l’attività, le scuole funzionavano regolarmente e la festa non era una vera festa. L’Amministrazione comunale stava cominciando a pensare di concedere un giorno di vacanza per gli alunni del plesso scolastico rivoltellese, in occasione della ricorrenza di Sant’Angela Merici patrona di Desenzano.
Il Gruppo decise di impegnarsi per ripristinare il giorno 3 febbraio, come già era tradizione in passato, quale festa patronale per tutti: parrocchia, scuole, aziende e attività commerciali. Arrivata la conferma da Brescia, ecco che asili, scuole primarie e secondarie, scuole professionali di Rivoltella e San Martino iniziarono a festeggiare il loro patrono. Prese così piede l’idea di una caccia al tesoro riservata agli alunni. Piacque a tal punto che la partecipazione fu da subito massiccia e la manifestazione divenne una vera e propria tradizione. Nel 1989 nacque il Palio della briscola di San Biagio, esposizione fotografica di C’era una volta Rivoltella e la sera musica e danze per tutti.

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